Chi Siamo

Il CNC è un Circolo fondato nel 1967. E’ un Circolo da cui non ci si allontana! Molti dei Soci sono ormai alla quarta generazione di affiliazione. Possono iscriversi al Circolo solo i proprietari di una casa nel Comune di Anzio.

Il CNC è un Circolo unico fra tutte le strutture di balneazione limitrofe. Innanzi tutto è un Circolo di Soci. Ognuno è proprietario ‘in solido’. Ciò comporta un diritto ma al contempo anche un aumento di responsabilità individuale, di impegno diretto, di coinvolgimento emotivo e operativo rispetto ad un ‘normale’ Stabilimento. Essere Soci di un Circolo è un onore e un onere. Essere Soci del Circolo Nautico Cincinnato, si potrebbe dire, immette all’interno di un ‘comunità permanente’.

In secondo luogo il CNC è per Statuto una ‘Società Cooperativa a mutualità prevalente’. In parole semplici, la vita sociale, organizzativa ed economica dei Soci del Circolo si fonda sulla generosa e competente dedizione che i Soci stessi e i Tesserati delegati, forniscono a titolo gratuito, alternandosi anche alla conduzione del Consiglio di Amministrazione. Ciò comporta numerosi vantaggi. Un vantaggio economico: l’assenza dei compensi degli Amministratori ed una gestione non a scopo do lucro ha una ricaduta benefica sul costo annuale della iscrizione dei singoli Soci. Uno dei costi più esigui fra tutti gli Stabilimenti del Litorale. Ma essere una ‘Società Cooperativa a mutualità prevalente’ comporta anche un vantaggio a livello di cura e di attenzione amministrativa: i Consiglieri sanno di gestire qualcosa che appartiene a loro stessi, oltre che a tutti gli altri Soci. Non possono che comportarsi come ‘buoni padri di famiglia’.

Il Circolo Nautico Cincinnato si compone di due spazi. Una area demaniale, la spiaggia di 200 metri lineari e di 4800 mq. La struttura demaniale è attrezzata con: quattro campi da beach (tennis, volley e soccer) e una flotta di cinque imbarcazioni a disposizione gratuita dei Soci e per i corsi di vela tenuti da un Istruttore FIV. Ed i soci possono allietare la propria presenza in spiaggia con gite in pedalò o attività fisiche di acquagym.

Il locale Ristorazione  assicura una cucina di alta qualità professionale a disposizione degli utenti, sia a pranzo che a cena.

A cena si gode una bellissima vista di Tor Caldara e del mare al tramonto.

Il secondo spazio è privato, cioè di proprietà esclusiva dei Soci, e viene denominato ‘boschetto’. Il boschetto è la vera gemma, l’unicum del nostro Circolo. Questo spazio boschivo, con l’apertura tutte le sere fino a mezzanotte, compreso il servizio del Boschetto Bistrot e con la garanzia di una guardiania fino a chiusura, assicura ai Soci che lo frequentano fresche serate estive per godersi le diverse attività che qui si svolgono.

Il boschetto è utilizzato per le serate degli spettacoli, cinema e teatro, serate musicali dal vivo, gli eventi del salotto culturale, attività fisiche con attrezzi ed a corpo libero, giochi dei bambini ed una ‘area-TV’, che è a disposizione per la visione dei maggiori eventi sportivi della stagione.

Come Eravamo

La tribù dei piedi neri

 

Estate 1970….. sole … caldo …. e molto molto silenzio rispetto ad oggi … 

Si andava in bici, tutti lo facevano, ma noi ragazzine per apparire più grandi camminavamo per spostarci da un incontro all’altro.

I nostri piedi si facevano subito neri per la polvere delle strade di Cincinnato, questo era un qualcosa che accadeva come uscivi di casa, in qualsiasi ora del giorno e della sera perché le stradine non erano asfaltate e quelle che lo sono state poi nel tempo, lo “furono” solo per opera dei nostri genitori.

Ricordo che noi ragazze dodicenni ogni tanto sparivamo per andarci a lavare i piedi nella casa dell’amica più vicina.

Questo ricordo mi prende di sorpresa, e mi turba fino alla tenerezza più pura!

Allora i pensieri di noi ragazze erano pieni di questo tipo di preoccupazioni, diversi e lontani anni luce da quelli delle nostre figlie ora che ci chiedono di “inserire a budget” il rifacimento dei loro seni, labbra, cosce …

Poche di noi usavano il deodorante come le creme idratanti, non si parlava di profumi, o forse io ero la più cavallona e non mi accorgevo che si facessero questo tipo di discorsi nell’ambito della sfera femminile.

Eravamo tante perché ci riunivamo di tutte le età dai 12 ai 18; divise per fasce di anni saremmo state pochissime e lo stesso era x i nostri maschi …

C’era al C.N.C. un ombrellone in spiaggia messo a Nostra disposizione.

Era bello e semplice, tutto convergeva intorno ad esso, le presentazioni, i sorrisi, le simpatie, gli scherzi, le cotte, le antipatie, i dispetti, le feste, gli inviti, i nuovi arrivi …

Con gli anni ci chiamavamo con il nome del nostro mezzo: Sergio Kava, Fabrizio Suzuki, Fabio Gilera, Roberta Motobi … Ero la prima ragazza nella zona del litorale di Anzio che possedeva una moto.

Le nostre case erano bellissime ed immerse nel verde dei loro giardini ed i terreni confinanti, invece di dare un senso di desolazione perché lasciati liberi di esistere, regalavano l’originalità della macchia mediterranea, oggi scomparsa.

Allora non ci rendevamo conto quanto fossero meravigliosi questi luoghi, ora sappiamo che sono indimenticabili.

Tutto era ancora in equilibrio tra il costruito e la restante natura e ci veniva restituito in ondate di “serenità abitativa.”

Nel litorale la “Comitiva di Cincinnato” era nominata spesso, riuscivamo a spostarci in 50 persone e solo quello era già fonte di divertimento! Si partiva per un gelato ad Anzio o per assistere ad una proiezione di un film dell’orrore all’aperto. Non eravamo certo silenziosi, ma ci distingueva la simpatia perchè intorno a noi le persone ci sorridevano sempre.

Non eravamo un gruppo fanatico di ragazzi, eravamo tutti genuini e per questo fantastici!

Peccavamo di non essere consapevoli del benessere che ci circondava e per questo non lo ostentavamo certo, forse eravamo veramente ignari della cosa preziosa che stavamo vivendo.

Ognuno di noi era se stesso, ci sentivamo bene così eravamo autentici.

L’appartenenza al gruppo era forse facilitata dalla territorialità ma non dall’uniformità di espressioni, vestivamo in modo differente, parlavamo per chi eravamo e ci piacevamo proprio per la nostra diversità.

Nel meraviglioso delirio delle nostre giovinezze, che non ci faceva distinguere allora il “caldo dal freddo” Cincinnato ci permetteva di vivere una libertà che “gli amici di Roma” non si sarebbero mai sognati di godere ed allora si a farti GROSSO e FICO con i racconti al rientro dalle vacanze!

Beh! SPARONI in allegria lo si è sempre un po’ figuriamoci poi da giovani …..

​Roberta Ramacciotti

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